Dal 1946 in Italia, la tradizione vuole che il voto venga espresso con una matita. A prima vista, potrebbe sembrare un sistema obsoleto o facilmente manomissibile, ma in realtà dietro questa scelta c’è un preciso motivo di sicurezza e una storia che affonda le radici nella legge elettorale. Approfondiamo il motivo per cui, ancora oggi, perché si vota con la matita e qual è la sua vera funzione.
I motivi dietro l’uso della matita copiativa
Il primo motivo per cui si utilizza una matita è la sicurezza. La matita usata per votare non è una normale matita in grafite, ma un particolare strumento chiamato matita copiativa. La sua mina, oltre alla grafite, contiene coloranti solubili in acqua a base di metilene, miscelati con talco e collanti. Questa composizione fa sì che il segno lasciato sulla scheda elettorale non sia semplicemente scrivibile, ma quasi indelebile.
Il pigmento colorato penetra nelle fibre della carta. Di conseguenza, se si tenta di cancellare il segno con una gomma, si elimina solo il 90% della grafite, mentre la parte colorata rimane visibile in controluce. Un tentativo di abrasione, ovvero di grattare via il segno, finirebbe per rovinare anche la scheda elettorale, rendendo immediatamente evidente il tentativo di manomissione.
Come riconoscere la matita giusta per votare
Per essere sicuri che il voto sia valido e non rischi di essere compromesso, è importante verificare che la matita utilizzata sia effettivamente quella copiativa. Le matite copiativa utilizzate nei seggi elettorali hanno una caratteristica riconoscibile: oltre a riportare la scritta che ne attesta la natura, spesso hanno un codice numerico inciso o un timbro che le identifica come strumenti ufficiali per la votazione.
In passato, questo tipo di matita era utilizzato comunemente per firmare documenti e atti importanti, proprio per la sua resistenza alla cancellazione e il suo tratto indelebile. Con l’invenzione della penna a sfera, il suo utilizzo si è ridotto, ma è rimasto fondamentale per il processo elettorale, garantendo la trasparenza e la sicurezza del voto.
Il dibattito e la fiducia nel sistema
Nel corso degli anni, c’è stato un dibattito sull’affidabilità del sistema. Alcune polemiche sono nate dalla preoccupazione che un segno leggero potesse essere facilmente cancellato. Tuttavia, la combinazione della matita copiativa con la carta speciale utilizzata per le schede elettorali è progettata proprio per impedire qualsiasi manomissione. Il processo di scrutinio, pubblico e controllato, serve a garantire che ogni voto espresso sia conteggiato correttamente, senza possibilità di frode.
In conclusione, il motivo perché si vota con la matita non è legato a un’abitudine superata, ma a un sistema pensato per proteggere la segretezza e l’integrità di ogni singolo voto, garantendo la democrazia del processo elettorale.

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